Task ricorrenti e annotazioni
Le cose che torni a fare ogni settimana non vanno ricreate ogni volta. E quando un task accumula contesto — link, note, decisioni — le annotazioni lo mantengono leggibile.
Ricorrenze: template che generano istanze
Un task ricorrente non è un task che si ripete: è un template
(un task di tipo recurring) che genera istanze figlie via via che
si avvicinano le scadenze. Le istanze sono task normali, le chiudi una alla
volta con task done, e Taskwarrior crea automaticamente la
successiva.
I valori di ricorrenza supportati sono molti: daily,
weekly, biweekly, monthly,
quarterly, yearly, oltre a sintassi numeriche come
3days, 2weeks. Va sempre abbinato a due:.
Le annotazioni sono note datate attaccate a un task. Servono a salvare contesto senza inquinare la descrizione: link, decisioni, riferimenti a ticket, screenshot, telefonate fatte. Ogni annotazione ha un timestamp e rimane attaccata anche dopo la chiusura.
Ricorrenze e annotazioni in uso
Le annotazioni sono il tuo logbook: usale come un detective
La maggior parte degli utenti tratta le annotazioni come un commento
occasionale. L'uso intelligente è opposto: annota appena prendi una
decisione, appena ricevi un input, appena hai un dubbio. Una riga
secca, due secondi al massimo. Quando tre settimane dopo torni sul task,
task N info ti restituisce la cronologia completa di come ci
sei arrivato.
Combinato con la ricerca testuale (task description.contains:bug
list trova anche nelle annotazioni se configurato), il tuo task manager
diventa anche un piccolo archivio personale di decisioni e contesti. Niente
più "perché diavolo avevo deciso di fare così?".