Dipendenze e contesti
Due meccanismi che separano un sistema di task "elenco" da un sistema di task "operativo": il grafo delle dipendenze e i contesti che ti aiutano a non distrarti.
Grafi di dipendenze e ambiti di lavoro
Un task può dipendere da uno o più altri task. Finché i
"predecessori" non sono completati, il task è in stato BLOCKED
(tag virtuale) e non appare in task ready. È il modo per
rappresentare "non posso fare X finché non ho fatto Y".
I contesti sono filtri impliciti applicati globalmente
finché non li disattivi. Una volta attivato il contesto work,
ogni task list filtra automaticamente solo i task di lavoro.
Cambi contesto, cambi vista: lavoro al mattino, personale la sera, viaggio
durante il weekend.
Insieme, dipendenze e contesti trasformano la to-do list in qualcosa più simile a un sistema operativo della tua attenzione: vedi solo quello che è pertinente, quando è pertinente, e nell'ordine in cui è eseguibile.
Costruire un workflow reale
Ora i contesti:
Disegna le dipendenze come uno scrum master, non come un programmatore
Le dipendenze sono potentissime ma seducenti: c'è la tentazione di
"modellare la realtà" creando catene complesse. Resisti. La regola che
funziona davvero: usa depends: solo quando il task B è
veramente impossibile prima di A, non quando è semplicemente più
comodo farli in quell'ordine.
Se ogni cosa dipende da ogni cosa, finisci con grafi ingestibili che
nascondono task che potresti tranquillamente fare. Meglio sequenze brevi
(2-3 task) e parallele che catene lineari di 10. task ready
diventerà uno dei tuoi report preferiti: ti dice esattamente cosa
puoi attaccare adesso, senza pensare.